Incontro con l'architetto Bordino
Abbiamo incontrato a scuola l’architetto Bordino che, molto gentilmente, ha accettato di rispondere al “fuoco di fila” delle nostre domande su casa Bossi.
D: Qual’era il colore originario della casa? Era davvero bianca come scrive Vassalli in “Cuore di Pietra”.
R: No. Era un rosso ocra come previsto dalla Commissione dell’ornato per tutte le case costruite sui baluardi sterrati su cui passavano i carri e che dovevano essere dipinte con colori scuri.
D: Nelle cantine, come narrato da Vassalli, esiste davvero un passaggio segreto che comunica con i giardini di fronte alla casa passando sotto il baluardo?
R: No, ho visitato personalmente le cantine e non ho notato passaggi.
D: Le scale di Casa Bossi hanno particolare rilievo, in cosa sono diverse da quelle di altri edifici simili?
R: La grande innovazione tecnica di Antonelli consiste nell’aver progettato delle scale ampie e imponenti per la famiglia Desanti e anche delle scale meno eleganti, ma sicuramente funzionali per la servitù. Normalmente infatti, le case non prevedevano scale di servizio vere e proprie, ma scalette anguste, buie, a chiocciola o a muro, spesso pericolose e questo denota un rispetto e un’attenzione notevoli in Antonelli verso il personale di servizio della casa.
D: Antonelli viene descritto da Vassalli come un individuo geniale, ma francamente antipatico, era davvero così?
R: Forse Vassalli, che ha abitato in Casa Bossi per qualche anno, aveva un astio particolare verso Antonelli che invece io personalmente stimo moltissimo perché è veramente un architetto geniale; le sue soluzioni tecniche sono validissime ancora oggi, ho delle riserve invece a livello estetico.
D: La casa versa esternamente in uno stato di grave degrado. Com’è all’interno?
R: L’interno purtroppo è ugualmente disastrato. Gli affreschi presenti avrebbero bisogno come tutto l’edificio di restauri e inoltre camini e porte sono stati danneggiati da vandali.
D: I lavori di restauro al tetto hanno provocato danni alla struttura?
R: Innanzitutto come si vede nel video sono state asportate le travi in rovere ancora in buono stato e sostituite con travi nuove, mi chiedo che fine hanno fatto quelle originali! Poi i camini, gli spioventi e i cornicioni sono stati restaurati senza tenere minimamente conto della struttura originale. Il lavoro è stato eseguito da un’impresa che evidentemente non aveva le competenze per eseguire un restauro così delicato e impegnativo. Inoltre, come sappiamo, la sovrintendenza non è intervenuta durante i lavori.
D: Quale sarà il destino di Casa Bossi?
R: Io mi auguro che le continue sollecitazioni che arrivano da ogni parte spingano il Comune a cercare sponsor per un restauro rispettoso delle caratteristiche della casa.
D: A quale uso sarà adibita?
R: Bisognerà rispettare la funzione originaria della casa e trovare equilibri che si adattino alla struttura e non viceversa.