File originale solai.zip
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COMUNE DI NOVARA I SOLAI |
SOLAIO IN LEGNO DEL LOCALE 4.1
LA GEOMETRIA E LO SCHEMA STRUTTURALE
Nel solaio del locale 4.1 al piano amezzato la orditura
principale è costituita da una trave 23x25 cm e la secondaria è costituita da
travetti 9x11 cm poggianti da un lato sulla muratura e dall’altro sulla trave
principale. La pavimentazione è costituita da un massetto e da tavelle in
cotto. Superiormente è appoggiato un ulteriore pavimento in parquet sostenuto
da un’orditura di travetti di interasse di 61 cm appoggiati a pilastrini in
mattoni di interasse 66 cm.
Tale complessa stratigrafia, causata da innumerevoli fasi di
intervento ed dai conseguenti carichi permanenti, pone subito preoccupazioni
riguardo allo stato di sollecitazione della trave principale.
Il tutto risulta aggravato dallo stato di degrado rilevato,
facendo riferimento particolare alle fratture riscontrate nelle zone dell’appoggio
di alcuni elementi.
fig. 1: sezione trasversale del solai: stratigrafia
Si è proceduto quindi ad una valutazione precisa dei carichi agenti sulla struttura.
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- Parquet (s=2,5 cm) |
17 Kg/m2 |
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- Travetti |
10 Kg/m2 |
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- Muricci in mattoni pieni |
80 Kg/m2 |
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- Tavella in cotto (s=3 cm) |
60 Kg/m2 |
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- Sottofondo (s=8,5 cm) |
140 Kg/m2 |
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- Assito in legno (s=2,5 cm) |
17 Kg/m2 |
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- Travetti (orditura secondaria 9x11 i=56 cm)) |
14 Kg/m2 |
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TOTALE |
321 Kg/m2 |
Oltre a questi carichi permanenti si devono sommare i sovraccarichi accidentali derivanti dalla nuova destinazione d’uso dei locali e che l’attuale normativa italiana sui carichi e sovraccarichi indica in 400 kg/m2.
Riassumendo:
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- Carichi permanenti |
321 kg/m2 |
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- Sovraccarichi accidentali |
400 kg/m2 |
La trave principale ha un’area di influenza corrispondente a 2,50 m, quindi si possono ottenere i carichi per metro lineare che agiscono su tale elemento:
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- Carichi permanenti |
g=321 kg/m2 x 2,50 m= 800 kg/m |
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- Sovraccarichi accidentali |
q=400 kg/m2 x 2,50 m= 1000 kg/m |
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- Peso proprio della trave |
pptrave=40 kg/m |
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TOTALE |
1840 Kg/m |
Operando a favore di sicurezza il solaio si considera vincolato con semplici appoggi a tutte le estremità. Infatti in via cautelativa è preferibile effettuare il calcolo con tale schema statico, trascurando ogni eventuale grado d’incastro che ne ridurrebbe sia le tensioni che le deformazioni, ma la cui quantificazione sarebbe comunque arbitraria.
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fig. 2: schema statico |
lc=6,20 m Mmax +=1/8(p+q)l2=8.840 Kgm
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Questo valore di momento è estremamente elevato se messo a
fronte della sezione reagente della trave in legno, che presenta caratteristiche
geometriche inadeguate.
Infatti:
Sezione resistente : 23 cm x25 cm
W=bh2/6=2395 cm3 modulo di resistenza
J=bh3/12=29947 cm4 momento d’inerzia
Questa situazione porta ai seguenti stati tensionali e deformativi, entrambi considerati in ambito elastico-lineare:
s
max= M/W=369 kg/cm2
fmax= 5/384 q l4/(EJ)=5,84 cm > famm=L/300=2,06 cm
Entrambi i valori ottenuti sono ben oltre ai limiti di ammissibilità, anche se si trattasse di un legno di prima categoria invece di quello degradato effettivamente presente.
Si nota inoltre che già con i soli pesi propri di questo solaio, si raggiungono valori non accettabili:
s
max= M/W=161 kg/cm2
fmax= 5/384 g l4/(EJ)=4,91 cm > famm=L/300=2,06 cm
RISULTATI E CONCLUSIONI (solaio 4.1)
Le precedenti osservazioni evidenziano uno evidente stato di
sofferenza per questo solaio; di particolare preoccupazione è il risultato di
non ammissibilità delle verifiche tensionali anche nella condizione di carico
di solo peso proprio, che portano alla necessità di un intervento di
consolidamento.
Si è optato per un intervento che sfrutta l‘intercapedine
presente al di sotto del parquet, mediante l‘introduzione di travi HEA 120
collaboranti con la trave principale. Due ulteriori travi HEA 120 parallele
rompitrattano i travetti secondari.
SOLAIO IN BEOLA DELLA STANZA 3.3.1
Il solaio è costituito da lastre in beola dello spessore di
6.5 cm incastrate nelle murature perimetrali ed appoggiate su tre appoggi
intermedi costituiti da profili in acciaio 45x27 mm.
Per il calcolo, dato il comportamento a piastra dell’elemento,
viene utilizzato il metodo semplificato di Grashov che prevede, in relazione al
rapporto dimensionale e di vincolo nelle due direzioni, la determinazione delle
quote di ripartizione delle sollecitazioni.
Per quanto concerne le condizioni di vincolo adottate si è
assunto un incastro in corrispondenza del muro e un appoggio per la trave
intermedia.
Con questa configurazione il metodo di Grashov fornisce i seguenti risultati:
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- peso della lastra in beola |
2700kg/m3*0,065m |
170 kg/m2 |
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- intonaco |
20 kg/m2 |
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- sovraccarico accidentale |
400 kg/m2 |
Le caratteristiche geometriche della sezione resistente risultano:
W=bh2/6=9,11 cm3
J=bh3/12=20,50 cm3
Il valore di tensione ammissibile in esercizio della beola si ricava dalla tensione di rottura fpk ridotta per il relativo coefficiente di sicurezza che si assume pari a 3:
s
amm= fpk/gp= 30 kg/cm2/3 = 10 kg/cm2|
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Dati:
Py = 15 Kg/m2 |
Determinazione dei valori massimi e minimi di Momento flettente:
da cui si ricava che la tensione massima risulta paria a:
CON SOVRACCARICO ACCIDENTALE DA NORMATIVA
Px = 540 Kg/m2
Py = 50 Kg/m2
Mmax,x = 107,16 Kgm
Il consolidamento consiste nell’inserimento di nuovi profili in acciaio identici a quelli già esistenti aventi la funzione di dare ulteriore appoggio alla lastra in beola e diminuirne di conseguenza le sollecitazioni e le deformazioni.
DETERMINAZIONE PORTATA MASSIMA DEI RIMANENTI SOLAI
Per i rimanenti solai lignei sono stati effettuati i calcoli per la determinazione della portata massima ammissibile dalla attuale normativa vigente, determinata mediante l’inviluppo delle due condizioni limite su tensione massima ammissibile nei travetti della struttura portante, e massima deformazione ammissibile per un solaio di questo tipo.
I dati immessi per effettuare queste verifiche sono stati ricavati in base alle indagini ed ai rilievi delle stratigrafie dei solai. Si riportano nella tabella seguente i risultati ottenuti:
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N. STANZA |
Dati di rilievo |
Caratteristiche sezionali |
Carichi permanenti |
Portata massima |
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20-22-23 |
l=300 cm i=75 cm travetto 12x10 cm |
W=240 cm3 J=1440 cm4 |
g= ~150 kg/m |
~ 70 kg/mq |
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02 |
l=384 cm i=110 cm travetto 22x23 cm |
W=1855 cm3 J=22306 cm4 |
g= ~200 kg/m |
~ 250 kg/mq |
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03 |
l=325 cm i=110 cm (non rilevato) travetto 22x23 cm |
W=1855 cm3 J=22306 cm4 |
g= ~200 kg/m |
~ 500 kg/mq |
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04 |
l=480 cm i=90 cm profilo acciaio NP 120 |
W=54,5 cm3 J=327 cm4 |
g= ~310 kg/m |
~ 40 kg/mq |
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05 |
l=320 cm i=90 cm profilo acciaio NP 120 |
W=54,5 cm3 J=327 cm4 |
g= ~310 kg/m |
~ 210 kg/mq |
RISULTATI E CONCLUSIONI
Per un numero rilevante di solai di diversa geometria e tipologia è stata individuata la portata massima ammissibile. Nelle stanze in cui il risultato di tale analisi evidenzia uno stato di sofferenza (solaio 20-22-23 e 04) si è optato per interventi di rinforzo poco invasivi con tecniche del tipo „legno su legno", vale a dire aggiungendo al solaio esistente un nuovo stato di tavole, collaborante, in modo da aumentare il momento di inerzia e quindi la resistenza e la rigidezza., mentre per i solai 02 non si opera alcun consolidamento. Per tutti questi locali deve essere sempre posizionata una segnalazione che ne indichi la portata massima al fine di limitarne l’accesso e l’impiego ad attività compatibili con tale determinazione.
Per i locali 04-05 si opera un consolidamento con una nuova soletta armata resa collaborante ai profili metallici mediante connettori saldati a manubrio come indicato nelle tavole allegate.
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