Inquadramento metodologico: le fasi del lavoro
La prima parte del presente lavoro ha riguardato la predisposizione di
sette diverse planimetrie, ciascuna specificamente riferita ai sette diversi
livelli dell’edificio, considerato rispettivamente nei suoi sette distinti
piani esistenti normalmente utilizzabili.
Tali elaborazioni risultano essere una evoluzione dei files di rilievo
forniti dalla committenza, assunti come punto di base e partenza.
Il capitolo successivo I rilievi base, riassume in termini ancora
necessariamente generali, ma con alcuni fondamentali rimandi più specifici e
dettagliati, la serie veramente notevole di problemi che l’utilizzo di questi
disegni ha determinato.
La seconda fase del lavoro ha
riguardato il progetto, l’individuazione e la definizione delle nuove
destinazioni d’uso compatibili, da assegnare a Casa Bossi.
Tali ipotesi progettuali sono state presentate e discusse con alcuni
responsabili dirigenziali competenti, risultando sostanzialmente apprezzate e
condivise nella loro qualità e sostanza.
Sono stati quindi predisposti appositamente per ogni piano veri e propri
‘progetti preliminari’ per definire le caratteristiche qualitative e
funzionali delle ipotesi proposte, analizzate singolarmente e nel contesto
generale, al fine di soddisfare il quadro complessivo delle esigenze, da un lato
di rispetto e salvaguardia dell’esistente, con caratteristiche di grande
sensibilità conservativa e valorizzazione del restauro, dall’altro di
completo recupero funzionale e produttivo dell’inestimabile patrimonio che il
bene rappresenta.
Queste specifiche elaborazioni progettuali, anche se già disponibili,
non fanno parte del presente elaborato in quanto non richieste.
Il lavoro, per sua natura, consiste perciò in una forma molto più generale di
definizione di tali spazi ed esula da esigenze di approfondimento così
dettagliate.
Appare però importante ricordare che le definizioni generali individuate e
proposte, anche se appaiono con definizione a livello ‘di massima’ e senza
connotazioni specifiche di funzionalizzazione ed arredo che potrebbero
permettere la loro più precisa e completa comprensione, risultano essere tutte
supportate da analisi particolareggiate e di approfondimento specifico che ne
garantiscono comunque l’effettiva possibilità di pratica realizzazione e
coerente compatibilità.
La terza parte del lavoro ha riguardato la rappresentazione generale,
necessariamente semplificata, delle elaborazioni specifiche del progetto
generale.
Il successivo capitolo Il progetto per Casa Bossi, analizza più
approfonditamente tale problematica anche con elaborazioni grafiche
particolari.
Su delle planimetrie riferite alla situazione esistente, senza quindi
evidenziare tutte le modifiche ed integrazioni dei progetti, ma esplicitando a
livello schematico solo gli elementi essenziali relativi all’individuazione
degli ambiti rifunzionalizzati, sono state realizzate sette diverse planimetrie
che rappresentano la specifica identificazione dei diversi spazi ipotizzati e
delle relative destinazioni d’uso compatibili individuate.
La quarta fase si riferisce alle preventivazioni sommarie di
quanto ipotizzato progettualmente che, coerentemente, si basano anch’esse su
analisi più specifiche e particolareggiate rispetto al preventivo ‘di
massima’ richiesto.
Alcune brevi note di sintesi conclusiva completano il presente lavoro,
riassumendo i caratteri fondamentali che lo hanno originalmente informato,
successivamente guidato nel corso della presente elaborazione e, ci si augura,
possano essere colte come sollecitazioni operative e spunto metodologico per le
future necessarie prossime evoluzioni in proposito.