
prot. 59/00
Novara 5/5/00
| Spett. Ordine degli Architetti Della Provincia di Novara alla c.a. del Presidente Sig. Grignaschi dott. Arch. Claudio V. F.lli Rosselli, 10 28100 NOVARA |
Spett. Italia Nostra Sezione di Novara alla c.a. del Presidente Sig. Bedoni dott. Giulio V. Paletta, 10 28100 NOVARA |
e, p.c.
Al Sig. Sindaco di
NOVARA
On. Avv. Giovanni Correnti
Agli organi di informazione cittadini
Oggetto CASA BOSSI
Come riteniamo sia noto, ASTREA ha "adottato" Casa Bossi il 13/03/97 e, da allora, ha costantemente sollecitato all’azione perché l’edificio non finisse con l’ammalorarsi in modo irreversibile.
Quindi è solo con grande soddisfazione che ASTREA vede terminati i lavori di ristrutturazione del tetto a conclusione dell’appalto finalmente conseguito dopo anni di chiacchiere.
Non è mancata anche l’attenzione
allo svolgersi di vicende in qualche modo stravaganti che hanno accompagnato la
progettazione del ripristino della copertura: infatti, dopo la pubblica
segnalazione di ASTREA, la delibera di Giunta Comunale n° 585 del 9/6/99
sancisce - in atto - l’utilizzo di un
"prodotto intellettuale" con omissione "di concordarne
preventivamente l’utilizzo" da parte del Servizio Progettazione e D. L.
del Comune e la conseguente scoperta di uno studio che si dichiara
"indispensabile e conveniente supporto al fine della realizzazione dei
nuovi progetti di restauro dell’edificio".
Proprio per l’attenzione che ASTREA mantiene sulla propria "adottata", mentre con qualche trepidazione attende di vedere a quali soggetti qualificati sarà affidata la progettazione e l’esecuzione degli ulteriori progetti di restauro, si vogliono qui segnalare difformità estetiche che appaiono notevoli nel monumento dopo il rifacimento del tetto.
Le comparazioni sono con rilievi e fotografie precedenti ai lavori e sono riscontrabili a semplice vista:
Pluviali improvvisamente comparsi alla vista (e non si tratta del colore del rame nuovo)
Camini difformi dagli originali
Lattonerie completamente diverse
C’è spazio per pensare che vi siano anche componenti strutturali alterate.
Forse se l’idea, abbozzata da ASTREA prima dell’appalto, di seguire ciò che si andava a "fare" su Casa Bossi con un comitato volontario di professionisti qualificati, avesse trovato eco, oggi i rilievi di cui sopra non si avrebbero perché il ripristino ripeterebbe esattamente l’originale, come legge prescrive.
In seguito a quanto rilevato e sopra segnalato, ASTREA rivolge appello alla provata sensibilità dei Sodalizi in indirizzo per un loro intervento che valga almeno a limitare, se è impossibile sanare, ed eliminare ulteriori insulti al patrimonio edilizio e culturale cittadino.
Grazie per l’attenzione.
Con i migliori saluti.
Il
Presidente
Piersaverio
Ar
la
risposta dell'Ordine degli Architetti
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