
Antonio Malerba
Il documento che segue è esattamente quanto fattoci pervenire dal candidato. Non è stata apportata alcuna modifica ne aggiunta. ASTREA pertanto non si assume alcuna responsabilità per i contenuti. ASTREA possiede l'originale del documento inviato dal candidato.
SINTESI DEL PROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO ANTONIO MALERBA
Il bisogno o il desiderio di una città migliore, pronta e
all’altezza della nuova competizione, di una città, sicura, pulita,
efficiente ed equa nei suoi servizi, attiva nella gestione del suo territorio,
nella tutela e valorizzazione delle risorse esistenti e nella promozione del suo
sviluppo, è cresciuto in maniera diffusa ed è condiviso da un sempre maggiore
numero di cittadine e cittadini.
La risposta a questo bisogno oggi, a Novara, passa dalle scelte che la nuova
Amministrazione comunale saprà fare sui grandi temi, legati alle opere
infrastrutturali che coinvolgeranno Novara nei prossimi anni. Per questo le
scelte amministrative dei prossimi anni saranno fondamentali. Sbagliare nella
visione della Novara che vogliamo potrebbe creare seri danni.
Quella che segue è, per esigenze di spazio, una sintesi del nostro programma.
Il testo completo è a disposizione presso la sede del Comitato elettorale in
Viale Manzoni, 10/e tel. 0321/331313.
Una rinnovata idea di città
Affrontare lo sviluppo che verrà con lo spirito dei protagonisti che
scelgono e governano il proprio futuro, puntando sull’innovazione e l’eccellenza
del sistema produttivo, su una città di qualità nei servizi che rende e nell’ambiente
che la compone, su una rinnovata integrazione sociale e identità culturale a
partire dalla riproposizione degli spazi pubblici come luoghi elettivi pubblici
di una città aperta e tollerante, differenziata e solidale.
Il nostro impegno è per uno sviluppo di qualità di Novara attraverso:
· Qualità Totale dei servizi resi alla città:
è il modello di riferimento con cui soddisfare i bisogni del
Cittadino/Cliente;
· Il Polo scientifico e della Ricerca a Sant’Agabio:
recupero delle aree dimesse, insediamento di nuove Facoltà
universitarie,
valorizzazione dei centri di ricerca, riunificazione delle stazioni F.S. e
F.N.M. ;
· Il distretto formativo per la new economy :
progetti formativi in collaborazione fra le Facoltà esistenti e quelle
future e le Aziende municipali interessate alla cablatura della città con l’obiettivo
di creare tecnici qualificati;
· Un amministrazione cablata: realizzazione di
una rete telematica che metta in collegamento gli uffici comunali e
provinciali . In questo capitolo deve trovare il posto che merita l’impegno
per una Amministrazione snella e di qualità con: l’informatizzazione e la
trasparenza di tutte le pratiche e la conseguente risposta immediata a
cittadini ed utenti, uno Sportello Unico, autorizzazioni rapide per i nuovi
investitori.
Questi sono gli ingredienti essenziali che danno il sapore di
una rinnovata idea di città attorno alla quale si articola la
nostra proposta di governo per Novara per i prossimi cinque anni.
Area del Cittadino
Abbiamo posto la famiglia e le sue esigenze al centro della
nostra attenzione, impegnandoci con le seguenti proposte:
· Confermare la qualità del servizio e aumentare
l’offerta negli asili nido;
· Incoraggiare l’affido famigliare;
· Qualificare le iniziative del Progetto Giovani
in specie nei quartieri periferici.
Per gli anziani ci proponiamo di:
· Potenziare e qualificare il servizio di
assistenza domiciliare;
· Aumentare l’offerta dei posti in istituto.
Dare vita a una città con le donne è soprattutto credere in
una politica che riconosce nelle diversità l’elemento fondante per una
crescita vera. A questo scopo ci proponiamo di:
· Istituire un "Dipartimento delle Pari
Opportunità", per attuare azioni concrete che affermino la parità tra
uomo e donna nella vita concreta di tutti i giorni;
· Verificare il Piano degli orari della città,
per migliorarne l’articolazione e renderli più vicini alle esigenze dei
cittadini, in particolare delle donne;
· Informazione sui diversi servizi offerti dai
consultori, al fine di permettere scelte ragionate e responsabili;
· Realizzare un punto di aiuto effettivo per
tutte le donne maltrattate;
· Istituire una "Casa delle donne": un
luogo dove incontrarsi e confrontarsi su temi come la salute, il lavoro, la
pace, la violenza sessuale.
Dare spazio e strumenti alla creatività dei giovani con
queste iniziative:
· Trasformare la cascina Cascinetta in un centro
culturale gestito direttamente dai giovani e attrezzato (centro congressi,
sala proiezioni…);
· Individuare (magari sotto la curva dello stadio
Kennedy) un’area da specializzare con sale prove e sala registrazioni da
mettere a disposizione dei gruppi musicali di base;
· Progettare una rassegna a tema, che si articoli
in 10/15 giorni e che preveda momenti di cinema, teatro e musica;
· Valorizzare i gruppi musicali emergenti e
metterli in contatto con la realtà dei locali novaresi, proseguirà e si
arricchirà l’esperienza di Art Café;
· "The battle of the bands" concorso
tra gruppi musicali di base;
· Organizzare una Fiera multimediale
A Novara lo Sport, non solo agonistico, è pratica diffusa.
Negli obiettivi della nuova Amministrazione:
· Il progetto esecutivo del Parco del Terdoppio
con impianti per molte discipline sportive;
· Il completamento di tutti gli interventi
previsti dal Priusst del Parco dell’Agogna (Campo di atletica leggera,
stadio comunale Piola, Palazzotto dello Sport, Bocciodromo coperto);
· La progettazione definitiva della copertura
della pista di Hockey in viale Buonarrotti;
· Dotare le aree verdi di attrezzature leggere
(spazi vita…)
· La Casa dello Sport, recuperando i locali dal
sottotribuna dello stadio ristrutturato di via Alcarotti, un luogo
attrezzato dove le diverse Federazioni sportive potranno avere la loro sede
e organizzare incontri e dibattiti.
E’ utile affidare ai quartieri maggiori competenze gestionali, in particolar modo sulle manutenzioni ordinarie e sull’affido e la cura dei giardini. Si potranno avviare progetti pilota per quartieri centro-zona con maggiori competenze operative.Per essere vissuta e non subita, la città nel suo insieme deve essere più sicura. Per questo serve sia il controllo delle forze dell’ordine che un pieno recupero degli spazi pubblici, con avvenimenti e iniziative che la rendano più viva e divertente. Servono più relazioni. Serve che i nostri concittadini extracomunitari possano lavorare in regola e che si dia avvio ad autentiche iniziative di integrazione nel rispetto reciproco di usi e costumi. Il vigile di quartiere deve diventare un sicuro punto di riferimento per la prevenzione e il controllo.
Area dell’ambiente urbano
Le nuove opere infrastrutturali che cambieranno Novara
potranno avere effetti dirompenti sul piano ambientale.
Il miglioramento della qualità dell’aria a Novara passa
principalmente per un intervento deciso di razionalizzazione della circolazione
e sulla qualità dei mezzi di trasporto. L’Amministrazione comunale cercherà
di promuovere incentivi a favore del sistema produttivo e dei cittadini che
investiranno nell’ammodernamento dei mezzi di trasporto, nell’utilizzo di
tecniche meno inquinanti e nel decentramento delle attività produttive.
L’acqua non è mai stato un problema della nostra città.
Bisogna però guardare al futuro con: la continuazione del programma di
investimenti per l’ammodernamento e l’ampliamento della rete di
collettamento delle acque di scarico; la conclusione dei lavori di ampliamento
dell’impianto di depurazione.
Il piano di raccolta differenziata dovrà essere potenziato e
progressivamente esteso a tutta la città. Bisogna però semplificare e
modernizzare le procedure, fornendo tutti gli strumenti necessari per una
raccolta differenziata facile a domicilio.
Il lavaggio delle strade deve diventare prassi sistematica,
così come anche il lavaggio dei cassonetti.
Diminuire l’inquinamento acustico attraverso la
zonizzazione e i piani di risanamento è operazione possibile e di grande
rilievo.
Attraverso un’attenta realizzazione di quanto previsto dal
PRG si potrà assicurare il deciso miglioramento dell’accesso alla città con:
· Realizzazione delle quattro corsie lungo il canale
Quintino Sella;
· Riqualificazione del cavalcaferrovia;
· Abolizione dei passaggi a livello in vari punti
della città.
Lo snellimento del traffico si potrà ottenere con:
· completamento della tangenziale;
· risistemazione della viabilità interquartiere
con l’individuazione di alcune isole pedonali di rione;
· la realizzazione dei parcheggi nell’area
stazione, in via Marconi, in Largo Alpini d’Italia e di un grande
parcheggio sotterraneo in Largo Bellini.
Importanti dovranno essere i lavori di realizzazione di nuovi
collegamenti stradali. I lavori interesseranno i quartieri di Sant’ Agabio,
Nord, Santa Rita e Ovest. La ristrutturazione di molti incroci eliminerà i
pericolosi attraversamenti sulla via Biandrate, sul viale Kennedy, sul viale
Papa Giovanni XXIII.
Una particolare attenzione va posta ai piccoli momenti
quotidiani che incidono sulla vita di tutti ogni giorno. In questo settore, a
titolo di esempio, l’Amministrazione comunale si impegnerà:
· alla verifica di percorsi pedonali
casa-scuola-aree verdi con l’obiettivo di garantire la sicurezza
soprattutto dei più giovani;
· alla pedonalizzazione di aree anche esterne al
centro ma centrali per la vita del quartiere;· al miglioramento dell’immagine urbana e del
suo microclima, anche attraverso un diffuso rinverdimento della città;
· al sensibile potenziamento dell’illuminazione
pubblica dei quartieri residenziali.
Area della conoscenza e della cultura
Novara, ottenuta la seconda Università del Piemonte, deve
diventare città universitaria. Vanno previsti e realizzati tutti i servizi di
accoglienza (pensionati, luoghi di ritrovo e ristoro…) per studenti e
professori.. Il centro sociale di viale Giulio Cesare da anni attende una
destinazione definitiva. Pensiamo che il suo utilizzo naturale sia come Casa
dello studente per favorire un insediamento moderno e agevole per quegli
studenti le cui famiglie non abitano a Novara.
L’obiettivo dell’Amministrazione sarà quello di elevare
complessivamente la qualità dell’istruzione, nella consapevolezza che la
società contemporanea, e quindi la nostra città, chiede ai cittadini sempre
nuove competenze. Per fare ciò dovranno essere favoriti e valorizzati i
rapporti di collaborazione tra le diverse scuole e i progetti d’integrazione
tra il mondo della scuola e le istituzioni cittadine. Si metteranno in programma
interventi strutturali per:
· l’abbattimento delle barriere
architettoniche;
· l’istituzione di una Card per l’accesso
agevolato dei giovani a cinema, teatri, musei, strutture sportive;
· laboratori di creatività, ludoteche, centri
gioco e ludobus;
· incremento dei centri estivi;
· estensione a tutti i quartieri e per tutto l’anno
dell’esperienza dei centri di animazione;
· rivitalizzazione dei parchi cittadini anche
con momenti di animazione per i più piccoli;
· dotare ogni scuola di una palestra, un
laboratorio musicale, una mensa con cucina sul posto;
· collegare in rete ogni Istituto e fornirlo di
un proprio laboratorio di informatica.
Due sono gli obiettivi di grande rilievo che vogliamo
caratterizzino la nostra Amministrazione, in quest’area: il nuovo Municipio e
il restauro di casa Bossi.
E’ maturo il tempo per la realizzazione, in luogo dell’attuale
diffusione in più edifici, di un solo, moderno, grande e funzionale Municipio.
Lo si può fare nell’area dell’ex Macello, mantenendo Palazzo Cabrino come
sede del Consiglio Comunale e di rappresentanza.
Riprendendo una felice proposta dei Club novaresi, si può
finalmente pensare a Casa Bossi come una moderna Casa della cultura per la
città, naturale punto di ritrovo per Associazioni, club, artisti…oltre che
fulcro di iniziative di carattere artistico e culturale. Le risorse, sia per il
restauro sia per la gestione, possono essere sia di carattere privato che
pubblico.
Di pari passo non vanno trascurate le politiche per i palazzi
della cultura:
· il Broletto: la nuova Amministrazione si fa
carico di trovare i fondi necessari per iniziare la ristrutturazione dell’Arengo
e dei locali destinati all’esposizione delle collezioni civiche;
· il Palazzo Faraggiana: dopo il completamento
del primo lotto dei lavori, è necessario il recupero complessivo del
Palazzo, ad esempio con la sistemazione definitiva dei cortili;
· La casa-museo Rognoni: la prossima apertura di
tre salette espositive al piano terra non è che il primo passo verso un suo
completo recupero, che la renda totalmente fruibile al pubblico;
· La Biblioteca: la riapertura delle sale di
Palazzo Vorchieri hanno segnato l’avvio di una diversa concezione di
biblioteca. Da deposito di libri a Palazzo dell’informazione culturale. L’amministrazione
ha il compito di consolidare questo successo e promuovere lo studio del
materiale su Novara e il Novarese in esso contenuto;
· Teatro Coccia e Faraggiana: Novara ha bisogno
di ampliare la sua offerta di teatro. Agli appuntamenti consolidati, vanno
affiancate altre e nuove iniziative, che nascono dalla città. L’amministrazione
comunale rivolgerà la sua attenzione al recupero funzionale del Teatro
Faraggiana;
· Istituto Brera: nel "Nuovo Spazio
Brera" dovranno trovare spazio appropriato anche le attività
artistiche sperimentali e quelle forme di teatro minore che hanno sempre
rappresentato un patrimonio importante per la nostra città.
Il nostro stile di Governo
Lo stile di governo della nostra Amministrazione sarà
improntato all’ascolto, al dialogo e al confronto con la città e le sue
articolazioni politiche, sociali e culturali. Un rapporto continuo con i
Consigli di Quartiere, le Associazioni di categoria, i Sindacati, le
Associazioni e i Gruppi di base… informerà sulle fondamentali scelte
amministrative: bilancio, piano regolatore, piani produttivi e commerciali,
traffico e servizi sociali…
La nostra Amministrazione vuole mettere i cittadini in
condizione prima di orientare le scelte e poi di verificarle.
A questo riguardo è fondamentale una puntuale e approfondita
informazione da e verso il cittadino. Gli strumenti che ci daremo sono:
· Il periodico "Il Comune"
ulteriormente rinnovato;
· L’attivazione di forme di comunicazione più
informale via intenet e posta elettronica;
· La collocazione di pannelli multimediali
informativi nei quartieri.
Saranno fissate particolari sessioni del Consiglio comunale
su temi specifici, aperte agli operatori, alle rappresentanze sociali e
soprattutto ai cittadini.
Il Comune deve informare sempre e chiaramente sul come spende
i soldi dei cittadini, per questo si deve dare procedure chiare e trasparenti.
Il Bilancio economico deve diventare ancora di più uno
strumento reale di programmazione e di verifica. Per questo va prevista la
Relazione semestrale a metà percorso, tra preventivo e consuntivo.
L’Amministrazione affiancherà al Bilancio economico
finanziario, il Bilancio sociale, che avrà lo scopo di verificare e comunicare
la corrispondenza e l’utilità degli investimenti fatti, sia sul piano sociale
che su quello delle risorse umane.
Per fare e fare bene tutto questo, per avere cioè un
rapporto diretto e giornaliero con la città, sarà istituito l’Ufficio del
Sindaco. Un luogo fisico aperto alla città, nel quale persone diverse per
comprovata esperienza, sensibilità sociale e culturale lavoreranno insieme per
ascoltare i cittadini e proporre progetti per la città e il suo buon governo.
Una volta l’anno, sarà organizzata la "Convenzione
dei cittadini", come momento privilegiato di confronto con la città in
tutte le sue espressioni.
Vanno fatti tutti gli sforzi possibili per migliorare e
modernizzare la macchina comunale. Tra il personale del Comune va migliorata l’attitudine
manageriale e la capacità di lavorare per progetti, potenziando le strutture
dedite alla progettazione e al controllo dell’esecuzione dei lavori e dei
risultati.
Un ruolo ancora più incisivo va assegnato all’Ufficio
relazioni con il Pubblico, che deve diventare una sorta di vetrina dell’Amministrazione,
sempre pronto ad accogliere il cittadino/cliente e a soddisfarlo nel modo
migliore. Per questo duplicheremo l’attuale Ufficio e apriremo sue succursali
in uno o più punti della città
Le risorse e gli strumenti per fare
L’opera di risanamento delle finanze comunali compiuta dall’Amministrazione
uscente, consente di guardare con fiducia alla possibilità di investimenti e di
qualificazione della spesa sociale anche per il futuro. Il Comune con le proprie
risorse potrà garantire dai 150 ai 180 miliardi di investimenti nel
quinquennio. Altre risorse, per almeno un centinaio di miliardi, andranno
reperite dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione, dai privati.
Pur mantenendo la maggioranza delle quote societarie, così
da garantire il carattere anche sociale di queste imprese, il nostro programma
prevede di aprire ai capitali privati le Aziende comunali, già trasformate in
spa. I nuovi capitali provenienti da queste operazioni societarie dovranno
essere destinati perché queste aziende possano operare meglio e su un
territorio più ampio.
A partire dalle indubbie potenzialità della nostra città,
riprese anche da autorevoli fonti (Sole 24 Ore, City monitor, Italia oggi), il
programma della città può farsi concreto a condizione che sia arricchito da
alcuni strumenti operativi:
· Per la promozione di Novara all’estero, va
creata un’Agenzia per il marketing urbano, in collaborazione con la
Provincia e con l’ipotizzata Agenzia territoriale per lo Sviluppo;
· Per la realizzazione di una città di qualità,
con una buona gestione del Prg e del Priusst, va creata un’apposita
Società di Trasformazione Urbana, con importanti apporti privati;
· Per la programmazione complessiva degli
interventi, va istituito il Centro per la Programmazione Strategica, sull’esempio
felice delle migliori realtà europee;
· Per la prevenzione e la cura del disagio
social, va organizzato un Osservatorio permanente sullo stesso, con la
partecipazione degli operatori delle strutture socio-sanitarie e del
volontariato
Con simili obiettivi, sorretti dall’opportuna
strumentazione operativa, animati dalla necessaria tensione morale e dalla
giusta tensione per affermare uno "stile" dell’amministrare come
descritto in precedenza, sarà possibile realizzare davvero una nuova visione
legittima della città.
Una città condivisa, nella quale possa tornare a beneficio
dei cittadini attuali la visione futura di Novara come autentica comunità
politica.
Una città futura che i cittadini insieme possono contribuire
a creare.
Una città in comune.
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