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quinto quesito |
Massimo Giordano
La sicurezza deve entrare a pieno titolo nella politica del governo
locale. Il Comune deve preoccuparsi di migliorare il progetto "vigili di
quartiere"; di presidiare parchi e scuole da parte della Polizia
municipale; di controllare costantemente gli immobili occupati abusivamente; di
impedire gli insediamenti non autorizzati di nomadi; di far rispettare le
ordinanze del Sindaco in materia di prostituzione, di abbandono dei rifiuti e di
tutti gli altri fenomeni di degrado degli spazi pubblici; e di tenere sotto
controllo le situazione conflittuali negli insediamenti popolari.
Si proporrà (come già sperimentato in altre realtà locali) la stipula di veri
contratti di sicurezza tra il Comune e la Prefettura in cui entrambi si
impegnano a sviluppare forme di coordinamento tra le Forze dell'ordine e Polizia
Municipali; snellire le procedure per le denuncie di reato; controllare
particolari zone della città attraverso telecamere a circuito chiuso; favorire
iniziative per il recupero di persone che vogliono abbandonare il mondo della
prostituzione, tenere sotto stretto controllo, con prevenzioni e repressioni, il
mondo della droga.
Bruno Lattanzi
Ritengo che il problema della sicurezza vada affrontato in tutt'altra direzione,
riportando in primo luogo ad una serenità di giudizio e combattendo stereotipi
culturali pericolosi (gli immigrati, le prostitute ecc... ), che sono spesso artamente
costruiti ed alimentati.
Vanno quindi ricostruite delle sicurezze sociali, oggi largamente messe in
discussione, anche lavorando a ripristinare un quadro di valori che richiamino
alla solidarietà, alla accoglienza, al rispetto per il valore delle diversità,
alla valorizzazione di culture critiche.
Va ridisegnata una città che sia vivibile e vissuta, in particolare nel suo
centro e in tutte le ore, ma contemporaneamente rendendo meno periferiche le periferie. La
immaginazione e la costruzione di luoghi di aggregazione che non siano la ghettizzazione di
soggetti diversi (i giovani, gli anziani, le donne, gli immigrati ), ma al
contrario promuovano forme autogestite di integrazione e di interscambio generazionale, ne
sono momento fondamentale.
Gli aspetti di "controllo" e "repressione" di "tipo
militare" sono l'ultimo degli interventi, da cui escluderei comunque i vigili
urbani.
Antonio Malerba
M’impegnerò per il potenziamento e la diffusione del vigile di quartiere, che deve diventare un sicuro punto di riferimento per la prevenzione e il controllo. Di pari passo vanno potenziate tutte le possibili forme di coordinamento con la Polizia e i Carabinieri, a partire dalla sede già prevista del Comitato Provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza.
Enrico Nerviani
Vi è da parte dell’opinione pubblica una pressante
richiesta perché i Vigili Urbani esercitino un ruolo più deciso nel campo del
controllo e della prevenzione dei reati. Viene progressivamente rifiutato un
mero ruolo impiegatizio o di routine che qualche volta è individuato come
principale nell’attività dei Vigili.
Anch’io ritengo che qualche cosa deve cambiare, senza pensare ai miracoli con
l’accentuazione dei compiti dei Vigili integrati con quelli di Polizia e
Carabinieri.
Se questa è la direzione di marcia, allora saranno necessari aggiornamenti
della preparazione, corsi di formazione specifici, raccordi stretti con le Forze
di Polizia dello Stato. Ci sarà anche bisogno di una trattativa paziente
perché si tratta di cambiamenti auspicabili, ma di certo radicali.
Alberto Pacelli
Onestamente non ho elementi di valutazione per giudicare
se il servizio di pattugliamento notturno fornito dalle forze di polizia e dai
carabinieri sia sufficiente o necessiti di un rafforzamento o di
un'integrazione. Credo comunque che l'eventuale impiego dei vigili urbani nelle
ore serali (escluderei quelle notturne) vada visto nel quadro di una profonda
riforma dell'organizzazione del servizio dei vigili, della loro funzione, dei
loro compiti. Una riforma che deve fare dei nostri vigili la presenza viva e
continua dell'Amministrazione Comunale sul territorio in grado di affrontare le
diverse situazioni che vi accadono e quindi di esercitarvi un effettivo
controllo. Una presenza che sia nel contempo il punto di riferimento sicuro e
amico dei cittadini nei diversi quartieri
Gian Battista Ronza
Per migliorare la situazione della sicurezza si possono
attuare molti interventi.
Ad esempio la riqualificazione delle periferie con alloggi e servizi per gli
studenti, e l'incentivazione dell'apertura dei negozi in orari serali, in modo
da aumentare le "ore di luce".
In questo contesto si inserirebbe naturalmente la presenza dei vigili urbani,
che sono i migliori vigili di quartiere, dato che conoscono palmo a palmo la
citta', e che potrebbero essere piu' presenti grazie ad un potenziamento
dell'organico.
Giancarlo Travagin
I Vigili Urbani saranno chiamati a svolgere il servizio
serale, naturalmente le uscite dovranno essere coordinate con le altre forze.
Vorrei, da parte dei Vigili, almeno un impegno per 3/4 serate la settimana:
venerdì e sabato fissi, gli altri giorni a discrezione dell’ufficio di
Polizia Municipale. I Carabinieri e la Polizia sono spesso chiamati ad
intervenire in incidenti e per altri fatti relativi alla cosiddetta ‘cronaca
nera’. Per questo ai Vigili spetta soprattutto la sorveglianza del territorio,
dei parchi cittadini (di notte presi d’assalto da gruppi che non hanno alcun
rispetto della cosa pubblica) e delle ‘zone a rischio’, come i quartieri
periferici.
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