| secondo quesito
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Massimo Giordano
Mentre da una parte si richiede maggior civiltà ed
educazione da parte di tutti i cittadini, dall'altra deve essere effettiva e
visibile l'opera degli addetti ai lavori, con una costante vigilanza del vigile
di quartiere, nel rispetto delle ordinanze del Sindaco, in modo che si instauri
una positiva collaborazione civica. Per evitare che i cassonetti, come oggi, si
trasformino in piccole discariche indifferenziate, è opportuno impostare la
raccolta in funzione della destinazione dei rifiuti. Diversi i cassonetti
"specializzati": uno per la frazione umida (erba, scarti
alimentari...), uno per la plastica, uno per il vetro, uno per i medicinali
scaduti e per le pile ... Per la carta, favorire e agevolare la raccolta da
parte del volontariato. Il potenziamento di una politica della raccolta
differenziata su tutto il territorio cittadino porterà ad una progressiva
"decassonettizzazione" di Novara e, conseguentemente, alla risoluzione
dei problemi legati a comportamenti incivili nell’eliminazione dei rifiuti
(come il deposito di materiale sulle strade, fuori dai cassonetti o in aree non
autorizzate).
Bruno Lattanzi
Condividendo i giudizi che nella domanda sono impliciti ed espliciti, ritengo
che quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti sia, per Novara, uno degli aspetti
prioritari da affrontare mettendo in atto scelte precise e strumenti necessari, anche di
tipo aziendale e di politica industriale (ASSA - Consorzio).
Ritengo necessario operare per una raccolta differenziata spinta con una
raccolta porta a porta che superi i cassonetti, che effettivamente si presentano
ormai molto spesso come luoghi di abusive discariche indifferenziate.
Bisogna scommettere su processi in grado di alimentare comportamenti virtuosi,
investendo su strumenti educativi e di informazione e mettendo in atto tutti quelli
accorgimenti in grado di incentivare e promuovere atteggiamenti coerenti alle finalità
e rendendo espliciti i ritorni di tipo ambientale e nel medio periodo, di tipo
economico.
Antonio Malerba
Il lavaggio delle strade a Novara deve
diventare prassi sistematica. L’Amministrazione chiederà la
collaborazione dei Vigili urbani per liberare le strade durante la notte e
consentirne la pulizia. Altrettanto puntuale dovrà essere il lavaggio dei
cassonetti altrimenti maleodoranti. La città si doterà delle macchinette
per la rimozione igienica delle deiezioni dei cani. Anche in questo campo il
ruolo dei cittadini è fondamentale e l’Amministrazione s’impegna per:
costanti campagne di informazione e promozione della città pulita;
repressione puntuale e severa delle discariche abusive.In questo contesto è
da prevedersi la riorganizzazione dell’Assa e la collaborazione dei
Quartieri in forma non solo consultiva ma anche esecutiva, dove il quartiere
può intervenire direttamente. L’Amministrazione potrà istituire un
nucleo di controllo e monitoraggio interno dell’operato dell’Assa,
relativamente alla pulizia della città.
Enrico Nerviani
Quella della sporcizia e del disordine è lagnanza
diffusa, permanente o ricorrente. L’Azienda preposta alla nettezza urbana
segnala impossibilità di migliore operatività dovute a difficoltà
finanziarie, tecnico - strutturali, di rapporti con il Consorzio di cui il
Comune è peraltro azionista di maggioranza. La posizione del Consorzio è
ugualmente spesso messa in discussione. Insomma a complicare le cose vi è anche
una turbolenza permanente fra i soggetti più interessati che non può produrre
il massimo dell’efficienza.
Vi è peraltro un vasto rifiuto di accettazione delle regole, non solo nell’area
del disagio ma anche di gente regolarmente e da sempre ascrivibile alla società
“per bene”. Vi è poi una sostanziale “omertà minore” anche di fronte a
gravi ed evidenti infrazioni compiute di fronte a casa nostra. E’ una società
indifferente che richiede educazione ma anche poca tolleranza degli organi
preposti alla difesa delle regole.
Alberto Pacelli
Novara non solo non è mai stata così sporca ma era una
città orgogliosamente pulita ed ordinata. E' indubbio che in questi ultimi anni
sono aumentati i comportamenti "incivili" che vanno condannati e
puniti. Evitando, però, di farli diventare un comodo alibi per altrui
responsabilità: perché da soli non spiegano tanta sporcizia e una sporcizia
tanto diffusa. La realtà è che l'azienda preposta si occupa
della raccolta dei rifiuti ma non si occupa, se non in minima parte, dello
"spazzamento" del suolo pubblico: così come avveniva in passato.
Non si dimentichi che l'azienda municipalizzata nacque come azienda per i
Servizi di Nettezza Urbana (S.N.U.). Ora se è vero, come l'esperienza dimostra,
che una città pulita induce a mantenerla tale (si vedano gli esempi di tanti
piccoli e anche piccolissimi Comuni turistici) il servizio di pulizia della città
va riportato fra i compiti centrali dell'Azienda. La mia proposta è semplice,
concreta e possibile:
.) con la collaborazione di studenti e docenti si faccia la mappa di tutte le
discariche abusive e di tutte le zone particolarmente sporche di Novara e le si
elimini.
.) si faccia un intervento "a tappeto" di pulizia delle strade, dei
marciapiedi, delle aree verdi,e dei mercati della città.
.) l'azienda riorganizzi il proprio lavoro in modo da poterli mantenere
costantemente puliti con uno spazzamento sistematico di tutto il
territorio comunale.
Gian Battista Ronza
La pulizia della città e' uno dei nostri punti
prioritari.
Abbiamo in programma di realizzare cassonetti a scomparsa, progetto di livello
europeo, con pesatura automatica dei rifiuti.
L'educazione del cittadino con corsi nelle scuole e' fondamentale, ma occorre
anche dare al cittadino stesso un ambiente vivibile, in modo che valga la pena
rispettare le regole.
Abbiamo perciò anche in progetto sistemi piu' efficaci di smaltimento delle
acque reflue e il rifacimento dei manti stradali nelle zone periferiche, ove
questi sono piu' compromessi.
Giancarlo Travagin
E’ necessario organizzare un sistema di raccolta
differenziata ‘spinta’, che consenta di smaltire meno rifiuti negli
inceneritori e nelle discariche e di aumentare invece la frazione recuperabile.
In questo modo si aiuta l’ambiente e si consente ai cittadini un sensibile
risparmio.
A domicilio verranno raccolti il ‘Sacco Organico’ (che conterrà tutto
quanto di organico e biodegradabile si produce in cucina); il ‘Sacco Nero’
(che conterrà la frazione secca come i contenitori non riciclabili, i pannolini
igienici, stoffe, tessuti, cellofan…); il ‘Sacco Plastica’ (che conterrà
tutti i contenitori in plastica contrassegnati dalla sigla PET); infine la carta
ed il cartone.
Inoltre dovranno essere aumentate e migliorate le piazzole ecologiche per il
conferimento di altri tipi di rifiuti: gli ingombranti, gli sfalci d’erba, i
resti delle potature, il vetro, oli esausti, lattame, legno, farmaci, pile e
batterie. Per stimolare la cittadinanza ad attenersi a queste regole si può
pensare ad un sistema di pesatura dei rifiuti riciclabili, il cui ‘guadagno’
di smaltimento verrà detratto dalle bollette. Quindi tutti avranno interesse a
differenziare e a non abbandonare i rifiuti.
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