terzo quesito

Novara non è certamente povera di aree verdi, se pure nella crescita della città la loro ubicazione non sempre ha potuto avere una distribuzione armonica.
Si constata tuttavia che spesso i nuovi impianti, dopo l’inaugurazione, subiscono un abbandono (come i precedenti). Questo abbandono, dopo qualche anno induce a disporre un totale rifacimento, con un onere pari se non superiore a quello di un nuovo impianto.
Ciò è conseguenza di mancato intervento di manutenzione conservativa in cui non vanno ricompresi soltanto le potature ed il taglio dell’erba, bensì ad esempio anche la sostituzione delle essenze morte ed il ripristino delle zone danneggiate nell’area oggetto di manutenzione.

Ritiene opportuno stabilire ed avviare una manutenzione programmata e sistematica per tutto il verde esistente in via prioritaria rispetto a nuovi impianti ? E nell’eventualità con quali termini e cadenze?


Massimo Giordano
In passato l'incuria e l'abbandono a cui sono state lasciate aree verdi anche splendide (come quella di via Regaldi) ha fatto sì che ogni intervento di manutenzione si sia rivelato difficoltoso, proprio perché attuato in ritardo e molto spesso rinviato. In alcuni casi i costi si sono rivelati enormi come se si trattasse di un'area verde nuova. Le aree verdi della città, che sono diverse ed estese, vanno seguite giorno per giorno e non curate "una tantum": ne deriva un minor costo e un risultato estetico più costante. Andrebbe incoraggiata, nei modi possibile, anche la cura del verde privato. Ritengo tali interventi prioritari, in quanto buona amministrazione significa soprattutto buona manutenzione. Decisivo sarà il coinvolgimento dei quartieri che potranno finalmente disporre di risorse e di funzioni operative.


Bruno Lattanzi
La formulazione della domanda si presta ad un qualche equivoco, dovendo essere esplicito che manutenzione e nuovi impianti afferiscono a capitoli di spesa diversi ed indipendenti.
Fatta questa precisazione, ritengo tuttavia giusto avere come aspetto prioritario una manutenzione programmata e sistematica delle aree verdi esistenti, comprendendo in questo anche le necessarie sostituzioni di essenze morte ed il ripristino di aree danneggiate.
Penso che questo sia terreno in cui dare ruolo e funzioni, anche con capacità di spesa e di determinazione di priorità, ai comitati di quartiere, promuovendone un nuovo rilancio, non già su meccanismi elettorali di tipo iper maggioritario, scommettendo sulla riapertura di canali di partecipazione.


Antonio Malerba
Il mio impegno amministrativo è quello di intervenire con nuovo verde nei quartieri più carenti da questo punto di vista, senza mai tralasciare interventi di recupero funzionale del verde già esistente. In particolare è essenziale una migliore cura programmata e di qualità sia con nuovi impegni economici che nei sistemi di gestione. Similmente all’esperienza in corso in altre grandi città, va valutata la possibilità di ricorrere a contratti di gestione “Global service” per la cura delle aree verdi, dove la gestione non viene vista solo come taglio dell’erba, ma nel suo complesso (manutenzione del verde, sostituzione e rinnovo piante, arredo, impianti, pulizia, ecc). La diffusa pratica sportiva novarese deve poter contare su attrezzature leggere (spazi vita…) con cui l’Amministrazione prevede di dotare molte aree a verde.


Enrico Nerviani
Ho davanti a me l’immagine non esaltante di via Pernati e quella del Parco dei Bambini, due parchi frequentati soprattutto da anziani il primo e da giovanissimi il secondo. E ho quella dei deliziosi giardinetti delle piccole città francesi, svizzere, ed anche di alcune città italiane. Il pensiero si fa domanda: è carente l’amministrazione o è da noi realmente impossibile tenere testa alle nuove orde di piccoli, grandi barbari? Si dovrà davvero operare per avere più efficienza nel servizio della gestione dei parchi ma anche per vedere sottoscritto un patto ideale tra i cittadini e tra la scuola e la città per una storia futura diversa. Ci vuole in queste cose coraggio, informazione ed educazione che sembrano dimenticati.


Alberto Pacelli
Sia che si consideri il verde parte dell'"arredo urbano" sia che lo si consideri uno degli elementi fondamentali per la vivibilità della città, l'Amministrazione Comunale deve dotarsi di un PIANO VERDE che sia parte inscindibile delle priorità del bilancio e della sua attività. Un piano verde che preveda la "manutenzione programmata e sistematica" di tutto il verde esistente con una potatura annuale delle piante e un minimo di 6-8 tagli all'anno dell'erba, la sostituzione invernale delle essenze morte, l'immediato ripristino delle zone danneggiate e la visita periodica sullo stato di salute delle piante (sono anche loro esseri viventi e quindi soggette a malattie che vanno curate). Un piano verde che contenga contemporaneamente, e non in alternativa, la programmazzione annuale degli interventi per i nuovi impianti: dai piccoli ai grandi verdi di quartiere, ai parchi (dal Terdoppio, all'Arbogna, all'Agogna), al grande anello verde che racchiuda tutta la città e si colleghi con i tre parchi, alla piantumazione di nuove essenze arboree (la proposta che vado ripetendo da anni: Novara città dei 100.000 alberi).


Gian Battista Ronza
A noi sta molto a cuore il problema delle aree verdi, di cui abbiamo in programma l'ampliamento, tuttavia e' anche nel nostro patrimonio culturale la cura ed il mantenimento dell'esistente.
Pensiamo che si possano attuare interventi di manutenzione periodici anche sfruttando l'opera degli obiettori di coscienza e varando progetti di collaborazione con le scuole, anche per aducare i giovani all'amore per la natura.


Giancarlo Travagin
La manutenzione delle aree verdi dovrà essere una delle priorità; con l’ausilio dell’Ufficio Tecnico comunale si stabilità la tempistica degli interventi, in modo tale da mantenere in ordine i parchi. La vigilanza avrà un ruolo fondamentale per mantenere in buono stato le strutture (come i giochi per i bambini), a volte presi d’assalto di sera e rovinati dagli adulti.
I parchi dovranno avere aree recintate e sabbiose (con sabbia mescolata a sostanze che aiutino l’igiene e deodorino, come quelle delle lettiere casalinghe per animali) dove i cani potranno espletare i loro bisogni, senza rovinare il parco e soprattutto senza creare problemi di igiene per i piccoli che giocano nel verde. Queste aree sabbiose dovranno essere tenute pulite, con cambio della sabbia ogni settimana.


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