Risposta del Presidente di ASTREA alla @mail dell'Assessore Martinoli del 27/06/2000
Preg. Sig. Luigi Martinoli Via e-mail
Egr. Assessore, ho personalmente rivisitato nel nostro sito il punto oggetto
della sua osservazione. Forse perché ho avuto modo di farlo con attenzione
specifica, ho rilevato che l'accento è stato posto, da ASTREA, sul fatto che si
lascia apparire che lo stendardo si sia disancorato per quelli che un tempo
erano chiamati "eventi di Dio" e non per imperfezioni progettuali od
esecutive. Sta di fatto che la copia del Salvatore, (commissionata da
Amministrazione precedente all'attuale) rispetto ai sessanta anni durati
dall'originale, non è durata neppure sessanta mesi. E tuttavia abbiamo evidenze
di collaudi effettuati e regolarmente pagati dalle casse pubbliche: non
risultano però chiamate in causa, almeno esplorative, per accertare se vi sia
stata qualche insufficienza e quindi responsabilità nell'esecuzione o
progettazione della copia. Mentre il link esplicita nella didascalia: Dal
22.05.96 al 23.12.99 il Salvatore privo di stendardo, cioè per la bellezza di
tre anni e sette mesi, Lei stesso, Assessore, ci rende noto che se alfine
abbiamo rivisto il Salvatore nel suo assetto completo, ciò è avvenuto grazie
ad un suo specifico coinvolgimento. Per ASTREA tutto quanto sopra significa
molte cose, che ancora si compendiano negli aforismi che ho citato nella serata
su Casa Bossi nella quale, pure, abbiamo apprezzato sinceramente la Sua
disponibilità e la Sua determinazione: non dimentichiamo, infatti, che Lei è
fino ad oggi l'unico pubblico amministratore che abbia chiamato furto un furto
avvenuto e documentato. Ma ciò che significa per ASTREA abbiamo visto che
significa pure per il Prof. Frattini ed il Prof. Pellicelli nella loro relazione
conclusiva dello studio loro commesso con la delibera N°928 Giunta Comunale
dell'otto Ottobre 1999 Nelle pagine collegate alla foto del Salvatore si pongono
domande sulle responsabilità della definizione dei patti contrattuali, della
ditta esecutrice dei lavori, del direttore dei lavori che ha approvato
l'esecuzione, del collaudatore che ha collaudato la statua completa di
stendardo. Che cosa altro è tutto questo complesso di controlli ed
autocontrolli se non il procedere nell'esecuzione delle direttive definite dal
reggitore politico con il criterio della responsabilità nella gestione del
budget assegnato ad ogni centro operativo? Non intendiamo generalizzare, ma nel
caso specifico il distacco dello stendardo, dovuto non ad eventi straordinari,
ma al semplice insistere dei normali venti di quota, rappresenta una gestione
straordinaria per la cui approvazione di spesa occorre l'accertamento di
regolarità di tutte le operazioni precedenti per la ricognizione delle
rispettive responsabilità. Certamente, però, occorre comunque provvedere, come
Lei ha fatto. Voglia quindi concederci, Assessore, qualche ulteriore momento di
consultazione del nostro sito non costretto in una concitazione contingente:
potrà, crediamo, confermarsi nella nostra continua e puntuale indicazione di
modalità operative che richiedono una profonda revisione nella concezione di
GESTIONE da parte degli operativi. Sembra ripetitivo e banale, ma la res pubblica
DEVE essere gestita tal quale una azienda privata: mentre quest'ultima deve
produrre profitto, il prodotto economico di gestione dell'altra, tipicamente
azienda di erogazione, è proprio la scrupolosa utilizzazione al meglio del
denaro pubblico, con il che si esprime uno dei pilastri dell'efficienza.Di ciò
Lei mostra totale consapevolezza. Voglia gradire, con occasione di
quest'incontro, il più cordiale saluto.
Considererò un privilegio ogni occasione di colloquio e
confronto su questi argomenti.
NOVARA 05/07/2000
Piersaverio Ar
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