la fontanella di Sandro Bermani
una storia a lieto fine
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1965 da un disegno di Stefano Gorla |
2000 foto E.C. |
| prima | dopo |
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| 2000 foto E.C. | 2002 foto A.F. |
Spesso siamo così tanto coinvolti da grandi cose da non essere più in grado di notare i particolari. Questa é una storia a lieto fine della quale ci piace parlare e che può essere citata ad esempio di quanto una piccola associazione come la nostra possa fare semplicemente con la determinazione.
Un nostro socio, Fernando Andoardi, alla fine del mese di maggio
2000, ci ha inviato una piacevole lettera
con la quale
sottopone ad ASTREA il degrado di una fontanella; una delle tante che la nostra
città possiede, tutte simili fra loro e ricercate, solo durante la stagione
calda, da qualche viandante che ha necessità di dissetarsi. Ma questa fonte è
unica in quanto é oggetto di una bella poesia di un grande poeta dialettale
novarese ed ex sindaco della nostra città; eppure giace lì, dimenticata ed in
grave degrado.
Il Consiglio Direttivo, apprezzando la proposta del socio, si é subito attivato
inviando al Sindaco, in data 14/06/00, una richiesta di intervento.
Come nostra abitudine, alla lettera ha fatto seguito una serie di pressioni e
solleciti; ASTREA ha tanto preso a cuore la fontanella da decidere la sua
adozione al pari di Casa Bossi (adottata nel 1997).
Conoscendo la lentezza degli apparati pubblici, ASTREA non ha mai mollato la
presa e, finalmente, a gennaio 2002 ha avuto la soddisfazione di vedere la
vecchia fontana restaurata. Noi non lo sapevamo, ma era previsto di mandare in
discarica la fontanella, per sostituirla con una moderna! Sic!
Siamo pertanto stati tempestivi - e fortunati - nel chiederne il restauro,
ricordando il valore storico e sentimentale del manufatto. Gli uffici
"competenti" infatti erano assolutamente all'oscuro dell'importanza
della fontanella. Comunque é bene ciò che finisce bene e non possiamo che
rallegrarci di come sono andate le cose.
A questo punto si é reso necessario impedire un nuovo oblio per la nostra
adottata; un consigliere - sempre il solito, quello che ne sforna una al giorno,
- ha avuto una idea che il consiglio ha approvato con entusiasmo: collocare una
targa in ottone con incisa l'intera poesia dialettale a ricordo di Sandro
Bermani e della sua "funtanela". E con l'occasione, perché no,
ricordare i 10 anni dalla fondazione che ASTREA ha appena trascorso.
Naturalmente ogni costo deve essere sostenuto dai soci della associazione, senza
gravare sulle casse comunali.
Ecco quindi che, in data 09/10/01, ASTREA formalizza la richiesta, con
una lettera al Sindaco. Seguono i soliti intoppi burocratici ove nessuno é
responsabile; la nostra proposta é unica nel suo genere e come tale richiede un
certo impegno per essere evasa. Alla fine, dopo un cortese
sollecito, nel giro di pochi giorni ci giunge la gradita
risposta.
Immediatamente abbiamo attivato i nostri collaboratori - sempre i soliti che si
sobbarcano tutte le fatiche - ed ecco pronta la targa
contenente la poesia di Bermani.
A questo punto, per terminare l'opera non resta altro che l'inaugurazione. Alla
manifestazione abbiamo invitati di prestigio quali il Sindaco di Novara avv.
Massimo Giordano, il Re Biscottino Sandrino Berutti, Giuseppe Tencaioli per la
Famiglia Nuaresa , il presidente della Fabbrica Lapidea arch. Peagno, l'esperto
dialettale nonché preside del liceo classico Carlo Alberto dott. Paolo Fratta, l'amico
di Sandro Bermani Luigi Franco Alliata. Sono inoltre presenti alcuni Cittadini
novaresi giovani e no, lieti di poter assistere ad un evento così ricco di
significato. Dobbiamo ringraziare l'Azione ed il Corriere di Novara che hanno
inviato loro giornalisti, pubblicando con grande risalto la nostra iniziativa.
Ci doliamo invece dell'assenza di rappresentanti di altre autorevoli testate
giornalistiche e del loro disinteresse alla cosa, nonostante i nostri
solleciti; quali notizie pubblicare é una libera scelta editoriale e non spetta
a noi giudicarla, tuttavia una iniziativa così "novarese" forse
avrebbe dovuto essere meglio tenuta in considerazione.
Ma non importa, ora la targa é lì, insieme alla fontanella a ricordare la
Novara che fù.
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