Capo I - Prinćpi generali
Art. 1. Oggetto della legge. -
1. La presente legge detta i prinćpi dell'ordinamento dei comuni e delle province e ne
determina le funzioni.
2. Le disposizioni della presente legge non si applicano alle regioni a statuto speciale e
alle province autonome di Trento e di Bolzano se incompatibili con le attribuzioni
previste dagli statuti e dalle relative norme di attuazione.
3. Ai sensi dell'articolo 128 della Costituzione, le leggi della Repubblica non possono
introdurre deroghe ai prinćpi della presente legge se non mediante espressa
modificazione delle sue disposizioni.
Art. 2. Autonomia dei comuni e delle province. -
1. Le comunità locali, ordinate in comuni e province sono autonome.
2. Il comune è l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi
e ne promuove lo sviluppo.
3. La provincia, ente locale intermedio fra comune e regione, cura gli interessi e
promuove lo sviluppo della comunità provinciale.
4. I comuni e le province hanno autonomia statutaria ed autonomia finanziaria nell'ambito
delle leggi e del coordinamento della finanza pubblica.
5. I comuni e le province sono titolari di funzioni proprie.
Esercitano, altreś, secondo le leggi statali e regionali, le funzioni attribuite o
delegate dallo Stato e dalla regione.
Art. 3. Rapporti tra regioni ed enti locali. -
1. Ai sensi dell'articolo 117, primo e secondo comma, e dell'articolo 118, primo comma,
della Costituzione, ferme restando le funzioni che attengano ad esigenze di carattere
unitario nei rispettivi territori, le regioni organizzano l'esercizio delle funzioni
amministrative a livello locale attraverso i comuni e le province.
2. Ai fini di cui al comma 1, le leggi regionali si conformano ai prinćpi stabiliti
dalla presente legge in ordine alle funzioni del comune e della provincia, identificando
nelle materie e nei casi previsti dall'articolo 117 della Costituzione gli interessi
comunali e provinciali in rapporto alle caratteristiche della popolazione e del
territorio.
3. La legge regionale disciplina la cooperazione dei comuni e delle province tra loro e
con la regione, al fine di realizzare un efficiente sistema delle autonomie locali al
servizio dello sviluppo economico, sociale e civile.
4. La regione determina gli obiettivi generali della programmazione economico-sociale e
territoriale e su questa base ripartisce le risorse destinate al finanziamento del
programma di investimenti degli enti locali.
5. Comuni e province concorrono alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e
programmi dello Stato e delle regioni e provvedono, per quanto di propria competenza, alla
loro specificazione ed attuazione.
6. La legge regionale stabilisce forme e modi della partecipazione degli enti locali alla
formazione dei piani e programmi regionali e degli altri provvedimenti della regione.
7. La legge regionale fissa i criteri e le procedure per la formazione e attuazione degli
atti e degli strumenti della programmazione socio-economica e della pianificazione
territoriale dei comuni e delle province rilevanti ai fini dell'attuazione dei programmi
regionali.
8. La legge regionale disciplina altreś, con norme di carattere generale, modi e
procedimenti per la verifica della compatibilità fra gli strumenti di cui al comma 7 e i
programmi regionali, ove esistenti.
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