inquinamento elettromagnetico

E' dalla sua alba che l'Uomo è immerso in onde elettromagnetiche. Le prime ad essere conosciute dalla umanità sono quelle della cosiddetta "luce visibile". Esse sono una piccolissima parte di un grande spettro che si estende dalle onde lunghissime fin ai raggi gamma. Fu Heinrich Herz nel 1887 lo scopritore di questo grande mondo e ciò permise al nostro Guglielmo Marconi di trovare il modo per utilizzare questa scoperta che fu consacrata con il famoso esperimento da Villa Griffone nel 1895.
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Guglielmo Marconi
ELETTROMAGNETISMO (di Fabio Patriarca )Le onde elettromagnetiche
In generale con il termine campo
(campo elettrico,campo magnetico, campo gravitazionale...) si intende una
porzione di spazio soggetta a determinate caratteristiche: per esempio il
campo elettrico è una zona in cui una carica elettrica è sottoposta a delle
forze. Un campo può essere rappresentato mediante linee di forza che,
per definizione, sono le linee tangenti in ogni punto alla direzione del campo
in quel punto; per descrivere un campo si devono allora utilizzare grandezze
vettoriali definite da intensità, direzione,verso e punto di applicazione.
Le onde elettromagnetiche (o
campi elettromagnetici) sono comunemente classificate in base alla loro
lunghezza d'onda:
Le frequenze delle onde elettromagnetiche
possono coprire un vastissimo range (spettro elettromagnetico), quindi, per
semplificare i riferimenti e la terminologia, l'intero spettro è stato
suddiviso in intervalli che assumono denominazioni diverse in base alla
frequenza, alla lunghezza d'onda e all'utilizzo.
Microonde
Comprendono onde di lunghezza tra 0.3 m e
10^-3m e sono utilizzate per comunicazioni radar, via satellite, ponti radio.
Infrarosso
Questa banda, a sua volta divisa in estremo,
medio e prossimo infrarosso, comprende lunghezze d'onda che vanno da 10^-3 m a
7.8*10^-7 m. Le applicazioni riguardano l'astronomia, la medicina e piccole
apparecchiature d'uso domestico (ad esempio telecomandi).
Luce
E' l'intervallo di frequenze che può essere
percepito dall'occhio umano e si estende da 7.8*10^-7 m a 3.8*10^-7 m. Al
variare della frequenza all'interno dello spettro luminoso, varia il modo con
cui queste vengono avvertite dall'occhio: questo fenomeno origina i diversi
colori quali violetto, blu, verde, giallo, giallo, arancio, rosso.
Raggi ultravioletti
Questi raggi coprono l'intervallo da 3.8*10^-7
m a circa 6*10^-10 m e vengono generati principalmente dal sole.
Raggi X
Utilizzati soprattutto nella medicina, hanno
lunghezze d'onda che vanno da 10^-9 m a 6*10^-12 m.
Raggi Gamma
Prodotti dalle sostanze radioattive e dalle
radiazioni nucleari, possono essere letali per gli organismi viventi. Coprono
l'intervallo da 10^-10 m a 10^-14 m.
Recentemente, con la diffusione della telefonia cellulare nonchè con la moltiplicazione dei gestori di essa, ci siamo accorti di essere immersi in onde prodotte da noi stessi. In realtà è dalla scoperta della radio che esiste questo problema. E come sempre accade quando si ha a che fare con qualcosa di ignoto ai più e, come nel caso delle onde radio, che non si può né vedere né toccare, si crea una sorta di psicosi di massa. Il problema comunque esiste e va affrontato in modo corretto ovvero con la conoscenza prima di esprimere opinioni e/o regolamenti. Le emittenti di onde elettromagnetiche più potenti sono le stazioni radar e le stazioni radiotelevisive di grande diffusione, esse irradiano in modo continuo potenze dell'ordine di Megawatt, ovvero di milioni di watt. Seguono le radio e le televisioni locali che, pure in modo continuo, emettono potenze dell'ordine di Kilowatt, ovvero di migliaia di Watt. Vi sono poi i radioamatori (operatori dotati di apposita patente internazionale rilasciata a seguito di complessi esami tecnici) che trasmettono per brevi periodi con potenze di un massimo di 300 Watt, seguiti dai CB, ovvero dai radiodilettanti che usano in modo discontinuo potenze di 10 Watt. Infine di recente sono sorti ripetitori per la telefonia cellulare con potenze di poche decine di Watt ed emissione costante.
Pur essendo la emissione dei ripetitori telefonici fra quelle meno potenti è
stata la sirena d'allarme per la popolazione delle città che giustamente
pretendono di conoscere queste invisibile energie dalle quali sono bombardate
nonchè di essere tutelati con opportuni regolamenti e verifiche.
Il Comune di Novara è stato una dei primi in Italia ad affrontare in modo serio
il problema dotandosi di un regolamento per
la telefonia cellulare alla cui formazione, su richiesta della stessa
amministrazione comunale, ha contribuito anche ASTREA.
Dopo l'approvazione del suddetto regolamento l'Assessore all'ambiente ha
convocato in data 13/03/2000 una riunione alla quale hanno partecipato i gestori delle telefonia
cellulare, i membri della consulta per l'ambiente, i rappresentanti dei consigli
circoscrizionali, i rappresentanti di comitati spontanei di Cittadini, nonché
ASTREA.
A memoria di quanto è stato detto in tale incontro ed al fine di evidenziare
alcuni punti, la nostra associazione ha quindi inviato in data 25/03/2000 i
risultati della riunione espressi con la sintesi degli argomenti trattati all'Assessore all'ambiente ed a tutti i convocati alla
suddetta riunione.
Dicevamo che oltre ai ripetitori di telefonia cellulare vi sono altre fonti
di emissione di onde elettromagnetiche, e poiché uno dei compiti di ASTREA è
mantenere informati quanto più possibile i Cittadini, abbiamo fatto eseguire da
un esperto una prima indagine il cui esito è stato come un fulmine a ciel
sereno. Tempestivamente pertanto abbiamo informato l'Assessore all'ambiente
nonchè tutti i convocati alla riunione di marzo di quanto abbiamo scoperto,
mediante una lettera inviata il 9/5/2000. La perizia
allegata alla lettera offre dunque all'amministrazione comunale ed ai Cittadini
un punto iniziale su cui dovranno confrontarsi, si auspica, in un altro incontro
promosso dall'Assessore all'ambiente; restiamo in attesa di essere convocati.
Ed ecco che improvvisamente la stampa novarese apprende, tramite una
iniziativa del verde Bertinotti, della esistenza di una perizia dell'ARPA
di Ivrea che ricalca quanto evidenziato in quella fatta fare da ASTREA al p.i.
Alberto Fregonara. Le due perizie sono state eseguite indipendentemente l'una
dall'altra e, cosa importante, giungono alle medesime conclusioni: in baluardo
Lamarmora esiste una forte concentrazione di campi elettromagnetici la cui
intensità supera tutte le norme vigenti. La differenza fra i due documenti
consiste nella loro diffusione. ASTREA infatti ha immediatamente inviato a tutti
i componenti la Consulta comunale per l'Ambiente copia della perizia Fregonara,
l'Assessore all'Ambiente invece ha ritenuto opportuno procedere altrimenti,
riservandosi la notizia. ASTREA non aveva ritenuto di doversi far pubblicità
sulla pelle altrui divulgando tramite stampa i dati relativi all'inquinamento
elettromagnetico che interessa scuole ed edifici privati in baluardo Lamarmora,
aveva però ritenuto doveroso informate tutti gli organi competenti ed i
Cittadini facenti parte della Consulta per l'Ambiente. Solo su queste pagine web
è apparsa fin da subito tutta la documentazione. A questo punto giunti però
ASTREA decide di intervenire pubblicamente denunciando una assoluta mancanza di
trasparenza da parte dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Novara, e
lo fa con una lettera inviata in data 25/05/2000
all'Assessore e per conoscenza ai membri della Consulta per l'Ambiente, agli
organi interessati nonché alla stampa cittadina.
In data 06/11/2000 si riunisce la Conferenza Consultiva Comunale sulle emissioni
elettromagnetiche, alla quale è invitata anche ASTREA. I risultati sono
riassunti nel verbale.
Siamo ai primi di dicembre 2001. La nuova amministrazione comunale elabora una bozza di modifica del regolamento.
segue .........
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