L’ultima Icona dell’aggregazione
L'ultima Icona dell'aggregazione Qualcuno
ha detto che è la scrittura ciò che veramente distingue l'Uomo dagli altri
esseri viventi.
Scrivere consente agli esseri umani di trasmettere ai propri simili non solo
elementari indicazioni , ma pensieri compiuti, racconti e commenti di fatti,
realtà o fantasie.
Ma, soprattutto, la scrittura consente all'Uomo di affermare in modo semplice ,
ad universale conoscenza, il proprio essere, la propria volontà, con La
Firma.
Nei secoli vi sono stati altri modi per esprimere tale affermazione: i sigilli ,
le impronte digitali apposte con l'aiuto di inchiostri ecc. hanno aiutato spesso
a far riconoscere la Volontà e il Potere anche quando di analfabeti. Forme
elitarie, riservate a pochi. La Firma invece è
democratica, universale come il voto, è per tutti.
Oggi La Firma si deposita ( in banca per il conto
corrente o per la carta di credito) , il Notaio certifica i poteri di firma del
titolare di deleghe, La Firma dichiara
l'accettazione di pagine di minuscole clausole delle assicurazioni e di utilizzo
dei propri dati nell'ambito della privacy, supporta candidati alle elezioni,
ecc. ecc.
Ma l'apoteosi della Firma , in un crescendo
esponenziale, si è avuto con l'acquisizione di una consapevolezza : tante
Firme, raccolte sotto il cappello di una finalizzazione, trasformano
nel singolo sottoscrittore il senso di infinitesima frazione in coscienza di
Potere.
La Legge ha contribuito notevolmente : la raccolta di Firme
per un referendum palesa ai sottoscrittori come 300 o 500 mila Firme
possono produrre una chiamata alle urne di decine di milioni di elettori. Non
importa se poi c'è il concorso al voto o quale ne sia l'esito: resta la
manifestazione della capacità, del Potere di Aggregazione,
tale da far convocare i comizi elettorali.
Ogni sottoscrittore ha così riscattato il suo essere un granello inane della
moltitudine.
Ed allora, perchè non implementare l'uso di questo Potere
della Firma ?
Si firma ( o, per lo meno si è invitati a firmare ) per ogni cosa: un banchetto
all'aperto con alcuni volenterosi sfida il clima per le finalità più lodevoli:
L'invito a sottoscrivere , a volte, è espresso in termini vagamente criptati :
che cosa vorrà mai dire ad esempio " vuol firmare per la droga" ?
In alternativa gli scopi sono comunque mostrare l'esistenza di una vasta
corrente di pensiero solitamente contraria a qualcosa
che gli scriteriati Reggitori Pubblici hanno intenzione di realizzare o hanno
appena concluso.
Sarebbe sciocco negare il valore di questa forma di partecipazione alla vita
della collettività sia come limpida espressione di democrazia diretta, sia come
contributo propositivo - quando se ne presenti il caso - o di difesa , nei casi
più negativi. Ma, purtroppo, come tutti gli strumenti politici, anche la
raccolta di firme vede i propri limiti nell'eccesso e nella qualità. E'
malauguratamente vero che al Cittadino oltre al voto ( ed a volte neppure con
esso ) residua molto poco spazio di esercizio della SOVRANITA' di cui è detto
titolare, ma il fare della raccolta di firme l'ULTIMA ICONA di essa, con un suo
uso quotidiano, insistito, sembra doverne scontare un logoramento in tempi non
lunghi.